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V-Day #1: breve riassunto del 2014

Quando il 6 gennaio 2014 le bianche colombe lanciate dall’appartamento del Papa in seguito all’Angelus vengono aggredite in volo, rispettivamente, da un gabbiano e, nientemeno, da un corvo (simbolo per eccellenza di oscuri presagi), avrei dovuto immaginare che l’anno appena incominciato avrebbe avuto un trascorso difficoltoso, per non dire nefasto.

E i primi effetti non tardano a farsi sentire: si incomincia con un infinito susseguirsi di malanni: niente di grave, per carità, ma dopo i primi dieci weekend trascorsi tra raffreddori, tonsilliti e virus gastrointestinali, pensavo già di averne avute abbastanza, mai avrei potuto immaginare che si trattasse solo dell’inizio di una lunga serie di infiammazioni tra cui congiuntiviti e dermatiti.

Tra un acciacco e l’altro arriva velocemente la primavera, per inaugurare il cambio di stagione mi procuro una rovinosa caduta su una pavimentazione in ciottolato con conseguente rigonfiamento del ginocchio (ben presto degenerato in borsite) oltre che l’irreparabile danneggiamento di un orologio da polso d’epoca di scarso valore economico ma di grande valore affettivo.

Vogliamo spendere due parole anche per il tempo? Praticamente un anno intero di piogge pressoché ininterrotte: alla faccia del resto del mondo, in cui, paradossalmente il 2014 presenta temperature tra le più calde di sempre, io vengo perseguitata da una fantozziana nuvola portante acqua a secchiate: dove ci sono io piove. Sempre.

Inizia l’estate e per non interrompere questa monotona negatività anche il vicino di casa decide di inserirsi nel contesto inventandosi una criticità tra i nostri confini; una quisquiglia apparentemente di poco conto ma che ovviamente non trova bonaria conclusione in sede extragiudiziale e sfocia inevitabilmente in controversia legale.

E’ proprio mentre penso che peggio di così non può andare che il 31 luglio, ultimo giorno lavorativo prima delle agognatissime vacanze estive, la presidenza dell’azienda per cui lavoro annuncia di aver ceduto il 100% del proprio capitale ad una multinazionale svedese, colosso del farmaco. Oltre al danno la beffa, posto di lavoro, neanche a dirlo, in serio pericolo e vacanze rovinate.

Ormai il 2014 inizia piuttosto chiaramente a delinearsi quale annus horribilis ed è quindi per coerenza che mio figlio di tre anni esatti, dopo un solo mese di scuola dell’infanzia, decide di prendere le misure della sala ricreativa spiccando il volo dalla panca verso il vuoto, risultati: volto tumefatto, frattura dell’incisivo destro (puntualmente estratto) e danneggiamento dell’incisivo sinistro per lui, dieci anni di vita in meno per me.

Per la prima volta in vita mia inizio a pensare, più o meno seriamente, a fare massivo uso di sostanze stupefacenti.

E se pensavo di non credere alla sfiga (rimando, per approfondimenti, ad apposito argomento postato) mi devo ricredere.

Potrei fermarmi qui, ma è per dovizia di particolari che ritengo opportuno accennare anche ad una grave cardiopatia diagnosticata ad uno dei miei due gatti siamesi, oltre che, proprio sul finire d’anno, con puntualità svizzera per rovinare anche le vacanze natalizie, al mio ipotiroidismo non tempestivamente individuato e pertanto già cronico.

E’ quindi con ragionevole certezza che, mi si perdoni la caduta di stile:

Lupo Alberto

2 comments on V-Day #1: breve riassunto del 2014

  1. coporate office tips
    22 giugno 2015 at 12:19 PM (2 anni ago)

    If everyone wrote such as this, the net could be amazing.

    • Valentina
      22 giugno 2015 at 1:45 PM (2 anni ago)

      Thanks that’s what I want…