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Ricette possibili #3: a dieta, volendo…

Finalmente smascherato l’ipotiroidismo sviluppatosi con la gravidanza (rimasto latente per ben tre anni) e ottenuta dall’endocrinologa la cura palliativa (Eutirox a vita), non resta che coadiuvare il mio sopito metabolismo con la speranza di smaltire anche i chili post partum mai persi.

Fisso quindi un incontro con la nutrizionista per ottenere dei consigli specifici, il primo tragicomico appuntamento è interamente dedicato all’anamnesi e alla raccolta del mio “diario alimentare”: si parte con la colazione, cappuccino e brioche fanno storcere il naso alla dottoressa molto più del sapere che non è previsto alcuno spuntino a base di frutta o yogurt ad intermezzare la mattinata con conseguenti pranzi abbondanti in termini di quantità e di grassi.

Sembra rilassarsi solo alla notizia che talvolta al pomeriggio capita una merenda di frutta, per poi immediatamente rabbrividire e scuotere la testa alla notizia che è proprio la cena il momento critico della giornata caratterizzata prevalentemente da carboidrati e cioccolato, a nulla è servito cercare di farle capire che è difficile non chiudere in dolcezza la giornata…

Come era prevedibile lo sguardo di rimprovero si fa più eloquente della conseguente ramanzina verbale da cui scaturisce un piano nutrizionale veramente blando (della serie basterebbe non strafogarsi come fai per perdere con grande facilità i chili di troppo…) che, ciononostante, langue intonso nel cassetto della cucina…

Ricette possibili #3: a dieta!

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