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Focus #3: bellezza in gravidanza

Donne incinte di tutto il mondo gioite, è finalmente arrivato (e direttamente dall’Istituto di Ricerca della Yashiva University di New York, mica pizza e fichi…), lo sdoganamento dei trattamenti di bellezza in gravidanza.

Ebbene sì, sembrerebbe che dopo il primo trimestre di cuscinetto, quello considerato più a rischio per la salute della mamma e soprattutto del bambino, sarà possibile tingersi i capelli (con colori senza ammoniaca e preferibilmente non direttamente sulla cute), fare la manicure (anche con applicazione di smalto e gel se fatta in locali ben ventilati per non aspirarne i fumi), sottoporsi a trattamenti corpo (rigorosamente massaggi, senza uso di apparecchiature o creme a base di caffeina e alghe) e perfino abbronzarsi (con moderazione, e solo con uso di creme ad alta protezione).

Ora io dico, i selezionatissimi ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine della suddetta Università avrebbero potuto dispensare qualche anticipazione sui loro studi; voglio dire: che esigenza c’era di diffondere posticipatamente e in un’unica soluzione tutti i risultati, perché privare tante future mamme di qualche piccolo trattamento incoraggiante soprattutto quando il pancione inizia a crescere, le smagliature incalzano e la camminata diventa sempre più assimilabile a quella di una papera.

Non sarebbe stato più conciliante buttare lì qualche anteprima ogni tanto del tipo “via libera con le tinte”, Dio solo sa quante crisi isteriche preparto avrebbero evitato!

Comunque tant’è, ormai il dado è tratto, beate coloro che posso beneficiare della conclusione di questi studi, alla luce dei quali viene quasi voglia (mi riferisco a chi come me ha dato in tempi di ostetricia austerità estetica, sic!), di fare il bis.

(Per mio marito…) Ho detto QUASI!

Bellezza in gravidanza

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